venerdì 22 aprile 2011

patate riso e comix...

Ciao lettori ormai senza speranza che seguite le nostre ruttavventure! scriviamo questo post giusto per segnalare che domani a Bari e più percisamente al mercato occupato (IN QUEL DI POGGIOFRANCO) si terrà il concerto della band di punta della sottosuono "L'Uomo Falena" che come qualcuno di voi già saprà è un mostruoso ibrido tra BURP! e sottosuono, ospiti della serata oltre a quelli già presenti nella band, i due nomi di punta del nostro collttivo Sara "KIRA.0" Bartoletti e Ryan "the amazing" Lovelock che si esibiranno in una performance di digital live painting. In più allestiremo una mostra con alcune tavole originali. insomma se siete in zona dalle ore 22 siamo li per voi... preparatevi a fare le ore piccole e a perdervi la messa della domenica di pasqua.

sabato 19 febbraio 2011

Milano da ruttare!!!


Ciao ruttomani stasera al cox18 a Milano i giovani BURPIANI presenteranno le loro belle facce oltre che la vostra rivista preferita dalle ore 23 in poi. Oltre la presentazione una mostrina, un dj set e la prefomance live di digital painting di alcuni autori del collettivo. Se siete fan non perdete la serata se non lo siete: siatelo!!
eheh rutti per tutti.
quella che vedete è la locandina mai nata della serata ad opera di quel genio rispondente al nome di d-aria. vi aspettiamo al cox 18

mercoledì 26 gennaio 2011

Ruttando frammenti


È un po' di giorni che con la soddisfazione di genitori amorevoli ci rigiriamo in mano un oggetto in carta, lo sfogliamo, lo contempliamo, lo rileggiamo, noi che siamo in grado di farlo, non come chi nel 2011 fa ancora la black list dei libri da bruciare (lista nella quale siamo orgogliosamente finiti con global warming per merito di Claudio Calia), la nuova creatura si chiama FRAME_141210 e non è solo opera nostra, gli altri genitori sono il TPO e Global Project. Noi ci abbiamo messo la cura di chi da le pacche al pargolo per fargli fare il ruttino, il solito e insostituibile lavoro di ap che mette ogni cosa al suo posto (si sa che in certi lavori le mani piccole sono le migliori eh eh!) qualche racconto e abbiamo impreziosito tutto con tavole illustrate da noi o nostri complici amici. Ma in realtà i genitori sono innumerevoli, tutti quelli che possono entrare in una piazza, non una a caso ma piazza del Popolo a Roma, e che hanno reso possibile la giornata del 14/12/2010 ( tranne gli sbirri a cui va solo il nostro odio). Già perché FRAME non è altro che un collage a caldo di alcuni dei racconti ( gli altri li trovate qui) che nei giorni successivi a quella storica giornata hanno riempito le teste, i quaderni, i fogli elettronici e infine il web. Tutto questo succede perché ormai è chiaro che la storia non è quella scritta da nomi autorevoli e prestigiosi, le cui opinioni ignave valgono più di quanto molt@ di noi riescono a guadagnare in un anno. La storia è fatta da chi la vive, non da chi la vede alla tv. E quando leggi le “versioni” dei giornali di solito fai due cose, primo tiri una bestemmia che tremano le colonne del baldacchino sulla testa del “pastore tedesco”, secondo ti rimbocchi le maniche fai mente locale e ti cimenti nel dare la tua versione, cosa è successo a te e a chi ti stava affianco. E se sei fortunat@ o ti sai muovere bene riesci a fare di un punto di vista soggettivo una narrazione collettiva e condivisa. Farlo adesso è quasi un obbligo perché chi governa questo paese delle farse sta divorando ogni prospettiva di vita degna, nelle scuole ci insegnano che la storia la fa il più forte, e sulla base di quella storia plasmano presente e futuro, è essenziale riscriverla, anzi crearla, farne un bene comune. Non per celebrare una camionetta che brucia ma per riprendersi il futuro (se necessario, magari, bruciandone altre).
Tra l'altro FRAME ha già una gemellina, la trovate qui, e si chiama “non vengo dalla luna”, buon ascolto.
Non ci resta che ringraziare tutt@ i/le narratori/trici e tutt@ coloro che erano in piazza del Popolo liberata.
Book block against black book list

martedì 18 gennaio 2011

Quando i fumettisti emergenti discutono sull'essere fumettisti emergenti


Benvenuti a tutti gli adepti alla religione del rutto, vi ricordiamo che se non avete ancora consumato il rito di iniziazione consistente nel pagare da bere a tutta la redazione fino a che qualcuno non cade a terra in coma siete in ancora in tempo fino a giovedì.
Vi segnaliamo un appuntamento imperdibile che si terrà da MODO infoshop guarda caso proprio questo giovedì per una felice idea dei colleghi intimisti di Delebile.
Cosa hanno pensato i fumettari di delebile.com? mettiamo insieme quattro tra i progetti collettivi sul fumetto e l'illustrazione attivi sul territorio Bolognese e chiediemo di moderare la barbarica onda a quel concentrato di amore dolcezza e buoni sentimenti che risponde al nome di Luana Vergari. Saranno presenti alla serata la già troppe volte citata Delebile, la Trama e Teiera oltre ovviamente ai punkabbestia_vetero comunisti_queer_attivisti dei centrisociali_svampiti_bimbiminchia_creoli_pelati della vostra rivista preferita, presente per l'occasione con il solo scopo di provocare... scherziamo.
Ringraziamo i colleghi per l'invito e ci vediamo li?

venerdì 14 gennaio 2011

Aridatece Corto Maltese!


Apprendiamo da quell'oceano che è internet e più precisamene dal sito di fumetti COMICUS.it che il marinaio preferito da BURP! CORTO MALTESE è presente in questi giorni sulle pareti della capitale per via di un incontro organizzato da quelle merde senza appello travestite da tartarughe ninja, di Casapound. Tanto per capirci il diarroico titolo sarebbe : Camerata corto maltese.
Non intendiamo come collettivo con questo post lanciarci in una collocazione politica del personaggio di Pratt, e neanche tentare un'analisi delle storie dalla quale poi ricavare chissachè, ma semplicemente condannare fermamente quest'operazione non nuova a casapound (vedi i tentativi fatti in precedenza con Rino Gatetano, Fabrizio de Andrè, Che Guevara..) sempre impegnati in ridicoli tentativi di legittimazione.
A loro rispondiamo come meglio ci compete con un sonoro e più malsano possibile ruttone, meglio se a pochi centimetri dalla faccia.

venerdì 17 dicembre 2010

UNO SPIRITO SI AGGIRA IN PIAZZA DEL POPOLO


Di: Valerio Camposeo
Illustrazione: Sara Bartoletti



“Questa volta mi stanno proprio tagliando il fiato sti cazzo di cs!”
Per cercare ossigeno esco dalla via e punto verso la fontana, il respiro è bloccato ma gli occhi vanno bene, la bottigletta di malox a qualcosa è servita, fra i piedi di altr@ manifestanti lo vedo, scalciato in avanti e indietro, un piccolo estintore, il dejavù è immediato, la piazza cambia forma dimensione nome e città, io di colpo ho dieci anni in meno e fa un caldo bestiale. In testa avevo una montagna di dreadloocks e trovare un casco della misura giusta che mi contenesse la testa era stata un impresa. Ero folgorato, nel pieno di un periodo ricco di passioni forti (forse era la percezione alterata di un ventitreenne o forse era proprio così) l'amore e la lotta (che in fondo sono la stessa cosa) facevano a gara per avere la priorità ma fortunatamente si fondevano sul traguardo, il viaggio era stato inebriante e sul treno avevo visto ricomporre fratture fra compagn@ che da tempo si guardavano in cagnesco, il carlini era una nuova casa accogliente piena di facce amiche e conosciute. E su tolemaide ero a mio agio nella zizza sapevo dove stare cosa fare e con chi. Poi su quella via mentre incominciavamo ad arretrare verso lo stadio incontrai lo zio del t.d.n., un ex desaparecido ( non è semplice spiegare cos'è un ex desaparecido argentino, casomai ve lo spiego un'altra volta o mi chiedete a voce), mi dice che in una piazzetta laterale era appena stato assassinato un compagno. Di botto mi è cambiato tutto, andai a cercare tutti i compagni che conoscevo, loro c'erano tutti ma non era un dato che mi risollevava troppo, un compagno era morto. Punto. Poi arrivano le notizie, un nome, le foto. E li accanto a carlo c'era un estintore. Tutto questo mi attraversa la testa in un attimo, Lo spirito di genova aleggia su roma. Sono subito attratto dall'oggetto, devio e cerco di conquistarmi una via verso quell'arnese così polivalente, questo in particolare ancora di più per le ridotte dimensioni. Ma l'ambito oggetto viene prelevato (per essere usato come un bene comune della piazza e condiviso generosamente con le forze dell'ordine) da chi appena disintossicatosi dai tantissimi lacrimogeni, messi in condivisione dai finanzieri e poliziotti, si rigetta nella mischia. Vabbè! Facile che nell'andirivieni della linea di conflitto me lo ritrovi di nuovo vicino. In apnea raggiungo la fontana mi tolgo tutto quello che mi copre il viso e cerco di depurare le vie respiratorie, quando i polmoni ricominciano a ricevere ossigeno mi alzo e mi volto a guardare da dove sono venuto. Lo spettacolo è straordinario, visto con un punto di vista esterno è anche scenograficamente magnifico. Già piazza del popolo è bella, e ora è il palcoscenico ideale per quella che sembra a tutti gli effetti una battaglia storica. Ormai abbiamo quasi perso via del corso ma per ogni metro che gli sbirri guadagnano pagano un prezzo salatissimo. Non è solo nell'estintore l'evocazione di genova, sta nella zona rossa che da diverse ore circondiamo e cerchiamo di invadere, sta anche nella radicalità con cui rispondiamo alle cariche dei reparti a difesa dell'ennesima pagliacciata. Sta negli assalti ai blindati, nei limoni e nel malox che passano di mano in mano, nella pistola in mano ad un mercenario in divisa, sta nel fatto che oggi a roma siamo in tant@ e divers@ e unit@ da una prospettiva proprio come eravamo a genova. Quando sono in grado di rimettermi in movimento faccio un giro per cercare un po' di facce note che avevo perso già da tempo, ma non ritrovandole mi ributto da “solo” un po' meno a mio agio e con un po' di cautela in più. Non ho più visto l'estintore, peccato poteva tornarmi utile. Non so quanto è andata avanti la battaglia di piazza del popolo, anche su via tolemaide avevo perso il senso del tempo, è durata tanto ed è stata fatta da tutta la piazza, ognun@ con la sua rabbia, ognun@ con le sue capacità, ognun@ con la propria scorta di coraggio, ognun@ con i suoi vestiti neri, rossi, gialli o blu, da festa o da lavoro. Ognun@ era se stess@ senza doversi assoggettare ad un'identità usata come spauracchio mediatico. Usciamo a stento dagli archi che delimitano la piazza e la fuori finalmente alcuni amici e notizie sugli altr@, si va alla sapienza a raggiungerl@ e da li si va a prendere i pulman per rientrare a bologna. Il viaggio del rientro è stato diverso da dieci anni fa, andare via da genova fu devastante, fu scappare da genova non osante le potenzialità che avevamo. Invece il ritorno da roma è stato un viaggio tranquillo, rilassato, allegro. Perché so che roma non è stata genova, perché ho saputo riconoscere quello che ci siamo portati da genova e quello che c'è di nuovo nell'aria, perché so che genova fu un apice di movimento, oggi è stato solo l'inizio.

venerdì 3 dicembre 2010

e poi quando viene, niente.

cari reietti che il venerdì pomeriggio invece che andare nei siti porno leggete il nostro blog vi informiamo con il consueto ritardo che una zia di ritorno da londra si è imbattuta in burp!. da qui nasce un ciclone di proposte che in tempo record si tramutano in azioni. la prima di queste è una puntata radiofonika dedicata alla piccola ap. qui il link della trasmissione dei racconti di lucilla che va in onda imperterrita su radio kairos il martedì alle 19:30.
Buon ascolto